La Tartuficoltura: un viaggio sostenibile verso il futuro

I tartufi, prelibatezze sublimi e inconfondibili, hanno da sempre affascinato gourmet, cuochi e amanti della buona cucina in tutto il mondo. Dal sapore e dal profumo intenso, sono considerati tra i prodotti gastronomici più pregiati al mondo, ma non tutti sanno quanto mistero si nasconda dietro un prodotto che cresce sottoterra e che alla terra appartiene, e quanto ne sia a rischio la sua esistenza. La tartuficoltura, ovvero la pratica della coltivazione diretta dei tartufi, rappresenta al momento l’unico mezzo per garantirne la sopravvivenza e la conservazione di alcune caratteristiche genetiche.

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Se l’attività della cerca e della cavatura è considerata da sempre un’arte dalla tradizione antica - tanto da rientrare tra le attività protette dal sito dell’UNESCO - negli ultimi decenni, la tartuficoltura si sta imponendo non solo come un’evoluzione frutto del progresso scientifico e tecnologico che ha investito anche questo mondo, ma come un'alternativa sostenibile e redditizia alla raccolta dei tartufi che crescono spontaneamente.

A determinare tale nuovo indirizzo, da una parte un’esigenza legata ai cambiamenti climatici che rendono sempre più rara la produzione di un tartufo di qualità, dall’altra, appunto, una svolta sostenibile che segna il panorama contemporaneo del tartufo. Ci troviamo nell’epoca della tartuficoltura – la cui storia non inizia oggi ma ha radici risalenti ai primi dell’Ottocento, quando furono compiuti i primi tentativi di coltura diretta del tartufo.

I risultati conseguiti dal punto di vista dell’innovazione scientifica, ormai intrapresa con mezzi all’avanguardia, sono stati e continuano a essere stimolo di nuove visioni, nuove imprese e nuovi progetti che hanno come obiettivo la continuità del tartufo. Truffleland, l’ultima start-up della Urbani Tartufi, nasce da una grande passione per il tartufo e dalla forte e precisa volontà di preservare la biodiversità. Nasce per la valorizzazione del prodotto e per il sostegno del tartuficoltore, e si sviluppa con l’obiettivo di creare un tartufo di qualità superiore, seguendo un modello virtuoso di agricoltura redditizia.

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Grazie a un’equipe formata da dottori forestali, agronomi, tartuficoltori e cavatori, il sistema Truffleland garantisce un’alta qualità del tartufo coltivato, attraverso un'attenta analisi del terreno in cui questo cresce. I tartufi vegetano solo in terreni con precise caratteristiche fisico-chimiche che diventano condizioni irrinunciabili per garantirne un’elevata qualità, ma anche per salvaguardare e valorizzare l’ambiente stesso: più i tartufi sono pregiati e più risultano essere esigenti in fatto di terreno.

Truffleland è piante micorizzate al 70%, vale a dire piante con un’elevatissima concentrazione di spore fruttifere rispetto alla media europea di mercato, ma è anche biodiversità e la via più virtuosa per il recupero delle aree abbandonate, per l’aumento della redditività dei terreni montani incolti, in quanto garantisce la conservazione di specie autoctone e un miglioramento ambientale complessivo.

Ecco perché riteniamo che la coltivazione dei tartufi sia un mondo affascinante che unisce l’antica tradizione della cerca con le più innovative pratiche di coltivazione, ma che rappresenti soprattutto una soluzione sostenibile per soddisfare la crescente domanda del tartufo. Una scelta che non danneggia gli ecosistemi naturali ma che ne consente la continuità e la valorizzazione. Perché parlare di tartuficoltura equivale a parlare del futuro del tartufo e del futuro dell’ambiente.

Trasformiamo la tua terra nella tartufaia del futuro.

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